HEAVY METAL (SubITA)

Titolo originale: Heavy Metal
Nazionalità: Canada
Anno: 1981
Genere: Animazione, Azione, Fantascienza, Fantastico, Horror, Musicale
Durata: 87 min.
Regia: Gerald Potterton

Heavy Metal è un film d’animazione canadese del 1981, diretto da Leonard Mogel e prodotto da Ivan Reitman. Il film – che è indirizzato, per contenuti e ricercatezza della veste grafica, ad un pubblico adulto – prende il nome da un’omonima rivista statunitense a fumetti molto apprezzata negli anni settanta. Un astronauta porta sulla Terra una sfera verde: è il Loc-Nar, un’entità malefica che prova un sadico piacere a raccontare le sue malefatte, perpetrate in ogni luogo ed ogni tempo. La sfera narra diversi episodi, diversi l’uno dall’altro per stile e autore…

Heavy Metal è una rivista americana di culto che deriva dal magazine francese Métal Hurlant e pubblica, fin dal 1977, fumetti per adulti in cui fantascienza, fantasy, erotismo e orrore si fondono assieme. Il film omonimo, trae ispirazione proprio dalle storie contenute nella rivista e ci propone sei episodi (più cornice) a base di sesso, violenza, suggestioni fanta-futuristiche e hard rock.

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Si comincia con Harry Canyon, le disavventure di un taxista nella Los Angeles del futuro che salverà una donna e si troverà invischiato in faccende che scottano. Si continua con Den, piccolo genietto nerd che, una volta diventato gigantesco e superdotato, vivrà avventure erotiche in un mondo ai confini della realtà. Poi è la volta di Captain Sternn, criminale intergalattico alle prese con un processo molto particolare, e B17, storia di zombi aviatori. In chiusura So Beautiful, dove una donna si congiungerà carnalmente con un robot, e Taarna, in cui una bellissima amazzone sconfiggerà le forze del male. Ad incorniciare il tutto, la storia del Loch-Nar: una sfera di puro male in vena di confidenze.

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Come nella stragrande maggioranza dei film a episodi, anche in questo caso, si oscilla in balia dei frammenti: da storie ricche d’inventiva, si passa a raccontini striminziti che faticano a lasciare il segno. Ma ogni pezzetto, anche il più misero, contribuisce alla creazione di un maestoso archivio di fantascienza vintage. L’invenzione visiva è sempre al centro dell’attenzione e la varietà stilistica rende il piatto raffinato e gustoso. Per amanti della fantascienza, per appassionati d’animazione e per spasimanti del rock pesante, un piccolo oggetto di culto.

Recensione: bizzarrocinema.it

 

By Anam

I'm A Fucking Dreamer man !

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