LET US PREY (SubITA)

Titolo originale: Let Us Prey
Paese di produzione: Regno Unito, Irlanda
Anno: 2014
Durata: 92 min
Genere: Drammatico, Horror, Thriller, Psicologico
Regia: Brian O’Malley

Sinossi: Durante il suo primo turno di notte in una sperduta stazione di polizia scozzese, la giovane agente Rachel Heggie si ritrova davanti a un misterioso sconosciuto chiamato Six. Il suo arrivo scatena una catena di eventi violenti: i segreti più oscuri degli agenti e dei detenuti vengono riportati alla luce, trasformando la stazione in un tribunale senza possibilità di appello.

La giustizia è cieca, recita il proverbio. Peccato che, in questo caso, abbia deciso di presentarsi con una faccia inquietante, un taccuino pieno di nomi e una pessima predisposizione al perdono. Let Us Prey prende un manipolo di poliziotti, delinquenti e anime marce, li rinchiude in una stazione dimenticata da Dio e manda a trovarli un visitatore che sembra conoscere ogni loro peccato. Six non è il classico criminale da interrogatorio: è una presenza enigmatica, silenziosa, quasi immobile, che osserva e lascia che siano gli altri a distruggersi. Il suo arrivo non porta semplicemente scompiglio, ma trasforma quel luogo in una specie di anticamera dell’inferno, dove nessuno può più nascondersi dietro una divisa, una denuncia o una versione conveniente dei fatti. E la cosa divertente, si fa per dire, è che qui il personale addetto all’ordine pubblico sembra avere parecchio da farsi perdonare.

Brian O’Malley costruisce un horror claustrofobico, sporco e sanguinoso, che mescola il poliziesco di provincia con il gotico religioso e una certa sensibilità da giallo italiano. La stazione diventa un microcosmo di violenza, abuso, corruzione e desideri repressi: ogni personaggio porta con sé una colpa, una ferita o una mostruosità che prima o poi reclama il proprio spazio. Non c’è un vero innocente in questo piccolo acquario di predatori. La macchina narrativa procede attraverso visioni, rivelazioni e improvvise esplosioni di brutalità, mentre la fotografia cupa e gli ambienti decadenti alimentano una sensazione di malessere quasi febbrile. La componente soprannaturale non viene trattata con particolare discrezione: il film preferisce abbracciare il proprio immaginario infernale, con una simbologia religiosa piuttosto esplicita e un gusto per l’eccesso che non cerca certo di passare inosservato.

Liam Cunningham è perfetto nel ruolo di Six: inquietante senza bisogno di agitarsi, una figura che sembra sapere già come andrà a finire ogni singolo confronto. Pollyanna McIntosh, invece, dà a Rachel una presenza combattiva e concreta, evitando di ridurla alla solita vittima trascinata dagli eventi. Il film ha anche il coraggio di sporcarsi le mani: sangue, corpi, violenza e un umorismo nero che ogni tanto sfiora il grottesco. Non tutto funziona con la stessa efficacia. Alcuni passaggi sono prevedibili, certe svolte vengono spiegate con una certa pesantezza e il tono oscilla tra il serioso e il deliberatamente sopra le righe. Ma è proprio questa natura un po’ sgangherata a renderlo un oggetto interessante: non vuole essere un raffinato esercizio di prestigio, vuole portarti in un luogo dove la morale è già morta e qualcuno sta ancora cercando di farle l’autopsia.

Il titolo è una provocazione perfetta: Let Us Prey, lasciateci pregare, ma anche lasciateci predare. Perché in questo mondo la fede può diventare una maschera, la legge un paravento e la colpa una bestia che aspetta soltanto il momento di uscire dalla gabbia. O’Malley non firma un capolavoro rivoluzionario, ma confeziona un horror indipendente dal carattere deciso, capace di divertirsi con il sangue e di giocare con l’idea di una giustizia ultraterrena. Una notte in centrale che sarebbe meglio non passare nemmeno da testimoni.

Condividi il tuo amore
By Anam

I'm A Fucking Dreamer man !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

ULTIMI FILM

No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.