ROBERT SHECKLEY – Pellegrinaggio sulla Terra (audio-racconto)

 

“Pellegrinaggio sulla Terra” è un racconto dello scrittore di fantascienza Robert Sheckley, scritto nel 1957.

Un contadino del pianeta Kazanga IV è costretto ad andare sulla Terra per cercare l’amore. Grazie ad un’agenzia conosce una ragazza di nome Penny, con la quale vive un’intensa storia d’amore. Terminato il periodo del contratto, però, Penny torna all’agenzia e il nostro contadino scoprirà che la mente della ragazza è stata manipolata per amare a scadenza.
Sheckley dipinge una Galassia in cui la Terra, ormai priva di risorse, è trasformata in una sorta di parco divertimenti, dove tutto è permesso. Le maggiori “attrazioni” del pianeta sono la guerra e l’amore, sconosciuti nel resto della Galassia. In particolare, ci sono società specializzate nel vendere il vero amore e l’omicidio è liberalizzato.

Il racconto è incluso in varie ampie raccolte. Una su tutte quella di Urania:

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MAI TOCCATO DA MANI UMANE
Untouched by human hands
PELLEGRINAGGIO ALLA TERRA
Pilgrimage to Earth
LA MONTAGNA SENZA NOME
The mountain without a name
CLANDESTINO
Deadhead
I MOSTRI
The monsters
LA SETTIMA VITTIMA
Seventh victim
CRIMINALI CERCANSI
Skuling permit
L’ACCADEMIA
The Academy
IL CATALOGO DELLE MOGLI
Human Man’s burden

Esiste un sito dell’autore che consiglio di visitare: ci si trova anche una curiosa intervista in una TV bulgara in cui compare anche il nostro Roberto Quaglia.

Su questa pagina FPE invece c’è un audio-racconto, una riduzione per Radio Popolare a cura di Antonio Caronia e sceneggiata da Enrico Miotto, fatto negli anni ’80 e pubblicato grazie alla gentile concessione di Bibliotork Interzona Caronia.

E poi c’è un disco che vuole omaggiare la riduzione radiofonica del racconto.
Le musiche si basano su tre canzoni scritte 12 anni fa. Queste versioni, al contrario delle originali, sono completamente elettroniche, quindi le cuffie sono pressoché obbligatorie per un ascolto adeguato.

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Come spesso succede nella vecchia Fantascienza, questo racconto anticipa parecchi sintomi di malattie sociali, di cui oggi siamo cavie portanti esemplari. Prima di tutte l’appiattimento esistenziale dell’Amore, plasmato, compresso, ingrigito, nullificato, umiliato nella grata culturale che ci tocca sopportare. Nel frattempo il “produci e consuma” di cui strillava Ferretti, è oggi diventato superfluo, mentre “crepa” è praticamente legge intrinseca.
Ad ogni modo la Fantascienza è per me la branca più importante della “scienza”, e musicarla è un esercizio entusiasmante.

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