
Titolo originale: The Other Lamb
Paese di produzione: Irlanda, Belgio
Anno: 2020
Durata: 97 min.
Genere: Drammatico, Horror
Regia: Malgorzata Szumowska
Se il recente Ritratto della giovane in fiamme di Céline Sciamma riusciva a dipingere al meglio l’immagine di una comunità al femminile e del relativo cameratismo, mostrando la vita di queste donne mentre si creano un loro spazio al di fuori della società tradizionalmente patriarcale, The Other Lamb di Malgorzata Szumowska (Un’altra vita – Mug) illustra esattamente l’estremo opposto dello spettro. Con una fervente setta religiosa come veicolo per la sua storia da incubo, la regista polacca racconta una storia ossessiva sui limiti dell’amicizia femminile e dell’identità sotto l’influsso di un patriarcato. Questo “racconto” è, ovviamente, ancora una realtà quotidiana per molte donne e gli orrori della vicenda narrata risuoneranno senza dubbio su un vasto pubblico. È catartico e arrabbiato, ma prima di rilasciare la sua rabbia, esplora temi sensibili come il desiderio, la sindrome di Stoccolma e la confusa rete di significati che lotta per il controllo sul corpo femminile.
In un’epoca e in una località ignote, la giovane Selah (Raffey Cassidy) è cresciuta all’interno dell’unica comunità che abbia mai conosciuto: una setta composta esclusivamente da donne guidata da un solo uomo, conosciuto come Shepherd (Michiel Huisman). Shepherd guida le sue “mogli” e “figlie” attraverso una magnetica attrazione e il fascino di un giovane pastore evangelico contemporaneo. Imitando il ruolo di salvatore del Gesù biblico (i suoi capelli lunghi fino alle spalle e il viso gentile ricordano persino le rappresentazioni artistiche del figlio di Dio) e prendendo a prestito il linguaggio delle tradizioni giudeo-cristiane, Shepherd mantiene isolato la sua congregazione nei boschi, allevando un gregge di pecore . Chiede amore e adorazione alle donne, gettandole nella frenesia isterica con i suoi sermoni e insegnando loro che una volta erano “cose rotte” che ha purificato salvandole dal mondo esterno. Mentre Selah ha seguito Shepherd per tutta la vita con devozione con gli occhi da cerbiatta, inizia però a mettere in discussione lo status quo mentre sperimenta cambiamenti nella comunità e nella sua stessa vita.
(https://www.ilcineocchio.it/)