MOTHER IS A WHORE [SubITA]

Titolo originale: Eom-ma-neun Chang-nyeo-da
Paese di produzione: Corea del Sud
Anno: 2009
Durata: 95 min.
Genere: Drammatico
Regia:

Uno dei film drammatici più estremi e malati del coreano e asiatico in generale. Un’atmosfera deviata alla VISITOR Q e MOEBIUS, privata però della loro cornice weird, grottesca e divertente, utile per ammortizzare gli abomini mostrati nei film di Takashi Miike e Kim Ki-duk. Non c’è da ridere in questo film, ancora meno quando assisteremo, inorriditi, a violenze sessuali selvagge, sodomie, incesti e omicidi sanguinari.
Una delle discese più estreme negli inferi familiari, forse mai così disfunzionali e disgraziati.

Sang Woo è un trentottenne sfortunato e sieropositivo che vive, assieme alla madre sessantenne e disabile, in una putrida baracca nella più squallida e degradata di Seul. Per sopravvivere pubblicizza sua madre come la ‘puttana più economica della Corea del Sud’, la quale prostituendosi diventa l’unica fonte di reddito di questo povero e malsano nucleo familiare. Girovagando lungo la periferia di e cercando nuovi clienti per la madre, Sang Woo deve anche fare i conti con il suo sgradevole padre, che ora ha sposato una giovane fanatica religiosa. Con il peggioramento della della madre ed i suoi innumerevoli problemi, Sang Woo si ritrova coinvolto nella nuova famiglia di suo padre, in particolare con la figliastra ribelle Hee Soo. Una serie di eventi, catastrofici e scioccanti, trascineranno questi due anomali nuclei familiari in un pozzo malsano, perverso e distruttivo ……

Probabilmente nemmeno lo spettatore più scafato, ed avvezzo al più estremo, può rimanere indifferente alla serie infinita di violenze e abomini aberranti presenti in questa pellicola.
Due famiglie mai così lontane dal definirsi tali, presentano dei ‘mostri’ diversi al loro interno, legate tra loro da un sottile filo sanguigno, un legame che porterà solo alcuni loro a cercare un affetto quasi impossibile. Una ricerca inutile di ricomporre dei cocci di un vaso frantumato e senza speranza, specchio di un concetto familiare coreano evidente fragilissimo e privo di valori, dove le segrete stanze sono destinate a nascondere segreti orribili. Violenze fisiche e psicologiche in dosi massicce, tra stupri omosessuali, pedofili, di massa e molto altro ancora, per un film da ‘pugno sullo stomaco’ privo di speranza.
Questo non è un film per tutti, in quanto il mostra di fregarsene ampiamente di attenuare le mostruosità presentate con una crudezza tale da lasciare più volte senza fiato. Una regia scarna, quasi documentaristica, con l’obiettivo primario di evidenziare le zone più oscure e grigie dell’animo umano.
Una bomba estrema priva di etica e moralità, emotivamente e visivamente potentissima!

Guarda anche  DER BUNKER [SubITA]

http://horrorestremo.altervista.org/

By Anam

I'm A Fucking Dreamer man !

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