È interessante tenere presente l’incredibile stato di trance (come lo definisce René Leibowitz) in cui doveva trovarsi Schoenberg quando, in un insignificante lasso di tempo, ha scritto opere dodecafoniche estremamente complicate come Von Heute Auf Morgen.
Da https://schoenberg.at/de/schoenberg/ Alla fine degli anni '20, una reazione alla tanto discussa "crisi dell'opera" fu l'adattamento degli eventi di attualità nella cosiddetta "opera contemporanea". Ambientata nel presente, solitamente umoristica e invariabilmente incentrata sulle mode della vita quotidiana, questo genere godette di una breve ma diffusa popolarità. Nell'autunno del 1928, Arnold Schoenberg si convinse di poter scrivere un'opera contemporanea di successo simile a quelle di Ernst Krenek e Kurt Weill, senza però imitarne le convenzioni, bensì mettendole in discussione. "'Da oggi a domani' vuole essere un'opera leggera e allegra: mostra solo ciò che accade durante la notte, ciò che non…
Il gigantesco mosaico delle idee dei Bateson riflette un’armonia ed una completezza custodite non dai limiti imposti da una cornice, ma dai legami e dalle connessioni che ogni tassello possiede con tutti gli altri. Allo stesso modo in cui un deserto può essere poeticamente definito (come ha fatto Fabrizio de André) “una prigione senza confini”. Il sistema di idee formulato da Bateson trova i suoi “contorni” al suo interno piuttosto che alle sue estremità inevitabilmente sfumate. L’intima organizzazione delle idee e dei concetti rende l’opera di Bateson, considerata nel suo insieme, assimilabile ad un sistema chiuso, autonomo ed autoreferenziale; autoreferenzialità…
Ci sono vari nodi da sciogliere per procedere verso una comprensione chiara della coscienza. Il primo: riguarda la nostra storia intellettuale. Nel XVII sec. Descartes e Galileo operarono una netta distinzione tra realtà fisica e mentale. Nel XX sec. tale distinzione è resa ambigua dall’acquisizione di nuove conoscenze nella sfera del mentale. Il secondo: se i processi del cervello causano la coscienza, allora sembra che le due entità siano distinte, separate dal rapporto causale. Quest’ultimo, però, può collegare due eventi distinti (colpo di pistola / morte), sia non (solidità di un tavolo / comportamento delle molecole di cui è composto)...La…
Beh, per me Milano è più "Il Velocifero" di Santucci, piuttosto che Piazza Giulio Cesare di notte o il cs Conchetta e vari altri ritrovi bui e fascinosi per un ventenne propenso alla droga alla fine del secolo scorso. La struttura delle vecchie case condominiali di via Foppa o di piazza Piola ha forgiato la struttura neuronale del mio cerebro, come la domestica Marietta era parte organica della casa in cui prestava servizio nel romanzo di Santucci. Ma tutto questo non c'entra nulla coi PS&tHP. Se non che Milano ha intagliato le corde vocali del cantante, l'approccio musicale preciso ed…
Nella “Milano da bere” degli anni Ottanta si agitava una scena underground fertilissima che creava mondi e modi di vivere alternativi. È in questo milieu controculturale che nel 1984 si formano i Peter Sellers & The Hollywood Party. Un gruppo dal nome bellissimo che lascia intuire l’immaginario in cui i suoi componenti – Magick Y (Stefano Ghittoni), Uncle Tybia (Tiberio Longoni), Metro Benzina (Antonio Loria) – sono totalmente immersi: il cinema e la musica degli anni Sessanta, Twiggy, la Swingin’ London, i Rolling Stones, i Pink Floyd di Syd Barrett. E ancora: Jack Kerouac e la Beat Generation, Andy Warhol…
Nel 1977, Phil K. Dick pronunciò un discorso a Metz destinato a diventare iconico. Questa ne è una versione, integrale, ma musicalmente condita. Nessuno del pubblico si aspettava quel che Phili raccontò e lo scalpore (nel senso che successivamente gli fecero lo scalpo) fu enorme. Phil sgranò un ventaglio di idee, storie e ispirazioni che lasciano tuttora a bocca aperta. Sono personalmente convinto che la cosa da farsi per rendere omaggio e dare enfasi a questo episodio storico, a cui è sacrosanto dare enfasi, la cosa da fare, dicevo, non poteva essere che musicarlo. Da qua, il disco/film/documentario "J -…
"Jenseits - uno sforzo ancora" è l'ultima parte di una trilogia di raccolte video-musicali. Lo "sforzo" del titolo non è, come potreste pensare, quello che si fa facendo la cacca. Ma è quello che ho fatto io per racimolare ancora qualche canzone da raccogliere, prima che sia troppo tardi, in modo da poterle ascoltare comodamente quando mi pare: mentre mi sto per addormentare, mentre cucino, quando mi drogo, mentre faccio l'amore, oppure mentre temo di star per morire. In secondo luogo, lo sforzo è quello che deve fare l'improbabile ascoltatore che decide di "spendere" (notare il termine: come se il…
"Jenseits - 1h e 37m" è una video-raccolta musicale intitolata a una certa "quantità" di tempo, misurata secondo l'orologio, che pesa non solo al polso e che quotidianamente imposta la sveglia. setlist: intro (old joy) tre canzoni di leonard cohen jugband medley (ps&thp / pink floyd) hey boy (american astronaut)* welt 6 welt 7 welt 8 cinque carte (paz!) zuma phil k. dick che debba essere governato saturday sun (nick drake) all the world is green (tom waits) enneagramma porto-pak without you (david bowie) chiusura (old joy) Jenseits è: Massimo DelMonaco Fulvio Conti Marcello DelMonaco Francesco Vecchi Musiche: Francesco…
"Jenseits - Un'oretta buona" è una videoraccolta musicale con pezzi in genere scritti una decina di anni fa ed altri (più che altro le cover) suonati con semplicità in tempi più recenti. Il titolo avverte del tempo eventualmente impiegato per l'ascolto/visione; perché so bene che di questi tempi, per molti, anche il tempo libero segue le regole generalmente adottate per ciò che si fa per dovere, o per lo meno le regole dettate dalla "convenienza", regina indiscussa di quest'epoca. Jenseits non è pubblicizzato, non è famoso, anzi, parliamoci chiaro, è anche un po' meno che "non famoso". Insomma, non conviene.…
Il famoso Discorso di Metz fu un discorso pubblico, ripreso integralmente da una telecamera. Philip K. Dick non amava viaggiare, nemmeno in America, aveva paura di volare, e nelle uniche Convention di Science Fiction a cui aveva partecipato, in una di queste aveva tentato un suicidio, in un’altra era rimasto per settimane in Canada per disintossicarsi. Nel 1977, tuttavia, in un momento particolarmente complicato della sua vita, accettò l’invito a partecipare al II festival Internazionale della Science Fiction, a Metz (Francia), in qualità di ospite d’onore e star della kermesse. Lo scrittore, dopo la sua ennesima separazione, si era trasferito…
"Jenseits - Cioran" è un disco di anni fa, registrato in casa, che comprende il documentario francese "Sa vie. Son oeuvre" su Emil Cioran, sottotitolato in italiano (non da me). Le canzoni contenute sono state composte e registrate a Sestri Levante nel 2005 e girano intorno ai testi di Cioran, nel tentativo di esorcizzare letture e riletture ossessive che potevano diventare pericolose. Il documentario che fa da sfondo risale al 1999, è scritto da tali Patrice Bollon e Bernard Jourdain ed ha lo stesso tono tormentato e pretenzioso che ricordo di quegli anni, e in fin dei conti anche…
Rayuela. Nel labirinto di Julio Cortázar «Il gioco del mondo»: questo il tema del 32° Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 9 al 13 maggio 2019. Un titolo che evoca intrecci tra popoli, scambi culturali, contaminazioni fruttuose tra Weltanschauung diverse ma non incommensurabili. Il gioco del mondo è però anche il titolo italiano di uno dei capolavori nascosti del Novecento: Rayuela di Julio Cortázar. Un’opera che ha segnato una cesura netta rispetto alla letteratura tradizionale, ai suoi schemi, alle sue rigide prescrizioni: Rayuela rompe le regole, è un contro-romanzo, una bomba atomica. Così fu definita dallo stesso…
Nel febbraio 2005, Massive Attack e Portishead hanno condiviso il palco per la prima volta in assoluto preformandosi dal vivo come parte del concerto di raccolta fondi per lo tsunami Crisis In Asia Benefit - Oxfam 2005. Un concerto storico! Setlist --- Massive Attack set --- (Intro) Karmacoma Black Milk (with Elizabeth Fraser) Teardrop (with Elizabeth Fraser) Future Proof --- Portishead set --- Risingson / Glory Box Wandering Star Sour Times Mysterons Roads (banter - outro) Link versione mp3 https://www.youtube.com/watch?v=b3tae8y0D74
Titolo originale: A Skin Too Few: The Days of Nick DrakePaese di produzione: USAAnno: 2002Durata: 48 minGenere: Doc musicaleRegia: Jeroen Berkvens Uno studio, per lo più cronologico, della vita di Nick Drake (1948-1974). Gabrielle, la sorella maggiore, ci racconta la nascita del fratello in Birmania, l'infanzia nel Warwickshire, la vita a Cambridge e a Londra, poi il ritorno alla casa dei genitori a Tanworth. I genitori descrivono le sue abitudini e la sua personalità. Due amici e il produttore, l'arrangiatore, il tecnico del suono e il fotografo dei suoi tre album commentano. Sua madre, musicista e poetessa, è un'influenza precoce.…
Nel 1989, Ivan Illich fece una presentazione straordinaria a una convocazione di luterani americani. Iniziò pronunciando una solenne maledizione sulla concezione contemporanea di "vita". Si riferiva alla vita che si immagina quando si dice: "Fatti una vita!" o alla vita che tanti discorsi attuali cercano di conservare e gestire. David Cayley fu incuriosito dalla tesi di Illich secondo cui la vita era diventata un pericoloso idolo contemporaneo e cercò un'occasione per parlare con lui di questo tema, che era completamente assente dalla loro prima conversazione registrata nel 1988. L'occasione si è presentata nell'inverno del 1992 a Brema e i…
Da wikipedia: «C'è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all'angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo afferrati. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie, ma con una radicale trasformazione della nostra mente.» (Di fronte alla vita) Jiddu Krishnamurti (in lingua telugu: జిడ్డు కృష్ణమూర్తి; Madanapalle, 11 maggio 1895 – Ojai, 18 febbraio 1986) è stato un filosofo, oratore e mistico apolide di etnia indiana. Dopo la gioventù passata negli ambienti della teosofia, non volle più appartenere a nessuna organizzazione, nazionalità o religione, per cui nel 1948 non prese la cittadinanza dell'India. Non va…
1987. John Passmore discute la filosofia di David Hume con Bryan Magee. 00:00 Introduzione 03:17 Causalità 08:52 Il sé 13:13 Il significato e la 'forchetta' di Hume 16:12 I limiti della ragione 19:27 Importanza dell'umano 20:49 Altre aree 23:20 Natura umana 26:48 La modernità di Hume 27:43 Il problema dell'induzione 31:27 Essenzialità delle problematiche 32:36 Hume, l'uomo 35:12 Criterio della ragionevole convinzione 36:32 Il potere di sconcertare 37:28 Immaginazione 39:00 Influenza su Kant "The Great Philosophers" è un libro del filosofo britannico Bryan Magee, pubblicato per la prima volta nel 1987. Il libro è una serie di interviste con Magee,…
Nina Simone, Montreux Jazz 1976 Un ritorno alla ribalta difficile e instabile La bravura della Simone al pianoforte e il suo eccezionale baritono erano intatti, ma questo spettacolo può essere difficile da guardare per i non addetti ai lavori. L'immagine che rimane di Nina Simone è quella di un'artista tagliente, radicale e senza fronzoli. Ma sul palco del Montreux Jazz Festival nel 1976, vestita con un abito nero aderente e con i capelli corti, la Simone aveva un aspetto diverso da quello per cui viene ricordata. La virtuosa del pianoforte, che di solito faceva mangiare il pubblico dal palmo della…
"Cos'è il punk nell'anno 2019? L'iterazione originale era una spudorata strategia commerciale. La sua critica sociale era una goffa trappola contorta dalla politica locale di un'isola al largo delle coste europee. È ironico che ora i giornalisti ci chiamino Post-Punks. Come funziona? La costante necessità di incasellare i generi è una trappola in cui nessun fan o musicista dovrebbe cadere. A chi importa come ci chiamano? Solo a loro." (D. Thomas) Dal link in basso si possono scaricare tre dischi "concept" del loro periodo più recente (in mp3), ciascuno accompagnato dal libro che descrive il disco di riferimento, scritto dal…
Titolo originale: TOWARD THE WITHIN Anno: 2003 Durata: 100 min. Genere: Live Regia: Mark Magidson SANTA MONICA - CALIFORNIA https://www.dailymotion.com/video/x3g09an
Razmataz è il DVD Video tratto dalla colonna sonora del musical-vaudeville RazMaTaz di Paolo Conte. Tutte le musiche, i testi e le guaches sono di Paolo Conte. Mozambique fantasy (ouverture) La promenade Les temps modernes? Aigrette et sa valse La danse Valzer tropicale Guitars La barque, la baleine Two sardines in the ocean Clarinettes à la créole Bleu de Chine Guaracha Der blaue Reiter La reine noire La java javanaise Paris, les paris The black Queen Razmataz The Joplin rêveries Talent scout man That's my opinion The yellow dog It's a green dream Ça depend La petite tendresse Pasta "diva"…