GOSPODIN OFORMITEL [SubITA]

Titolo originale: Gospodin oformitel
Paese: Russia
Anno: 1988
Genere: Drammatico, Fantastico
Durata: 109 min.
Regia:

Pittore, scultore e scenografo di Platon Andreevich è tormentato da una disperata e convulsa confutazione del di Dio, le cui creazioni egli considera inadeguate, fragili e poco adatte alla vita, mentre a lui, Platon, non rimane altro che completare il lavoro del Creatore, offrendo loro la vita eterna attraverso le sue tele e le sue sculture.
All’apice della notorietà il proprietario di un elegante gioielleria gli commissiona la creazione di un manichino per il quale utilizza come modello una giovanissima ragazza affetta da tubercolosi. Grande è lo stupore dell’artista, quando, sei anni dopo, rincontra la ragazza che, non riconoscendolo, gli si presenta come la moglie di un ricco uomo d’affari la cui Platon Andreevich si appresta a decorare…

Sorretto dall’affascinante del Sergei Kuriokhin, Gospodin oformitel è visivamente saturo dell’enigmatica figurazione di quel periodo della Russia pre-rivoluzionaria conosciuto come “l’età d’argento”, periodo fortemente caratterizzato dall’unità organica delle arti in una sintesi creativa in cui si combinano poesia, teatro, musica, pittura. Non a caso la sceneggiatura è affidata a Yuri Arabov vero esperto del periodo nonché collaboratore di Aleksandr Sokurov. Teptsov si muove perfettamente in questo scenario decadente addensando efficacemente le linee temporali della pellicola – notevole la scelta sui flashback – grazie anche all’ottima performance di Viktor Avilov, e ispirandosi ai miti di Faust e Prometeo, rinnova l’antico dell’uomo di sostituirsi a nella sua opera di creare la vita, superando i naturali dell’esistenza e della morte.

“…perché egli fosse senza morte e vecchiezza; avvisando bene Iddio, che il caldo, il freddo e tutte l’altre cose che hanno forte possanza, stando di fuori ai corpi e quelli fuori di assalendo, li sciolgono, e, inducendo morte e vecchiezza, sí li fanno venire a corruzione. Platone – Timeo

Recensione: asianworld.it

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By Anam

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