SPOORLOOS (SubITA)

Titolo originale: Spoorloos
Paese di produzione: Paesi Bassi, Francia, Germania Occidentale
Anno: 1988
Durata: 107 min.
Genere: Giallo, Thriller
Regia: George Sluizer

Un thriller molto originale. Un olandese perde le tracce di sua moglie durante il soggiorno in Francia. Tre anni più tardi uno psicopatico, che apparentemente conduce una vita normale, lo rintraccia e afferma di essere la causa della sparizione.

Ti è mai capitato di perdere qualcosa dentro casa, in una stanza magari, sapete che è lì ma non la trovate e siete coscienti che non può essere sparita. Dopo un po’ il vostro cruccio è scoprire dove sia finita al di là della sua utilità,solo per svelare il segreto della scomparsa di quell’oggetto. Unico, vero successo del franco-fiammingo George Sluizer, tanto da girarne egli stesso il remake americano con più soldi ed attori di nome, quel Vanishing con Kiefer Sutherland e Jeff Bridges, Spoorloos entra nella come uno degli horror-thriller più atipici per via delle sue caratteristiche peculiari. La semplicità della vicenda è straniante per la possibilità di essere comune a chiunque se riflesso di una follia anche essa neanche troppo rara da trovare. Rex e la sua ragazza Saskia sono due olandesi in vacanza in Francia. Si fermano ad una stazione di servizio e,semplicemente, Saskia scompare nel nulla. Attraverso dei suggerimenti sappiamo che il suo rapitore è Raymond Lemorne, un buon di famiglia, un insegnate di scienze del Liceo, un uomo comune.

Quello che ci rimane ignoto però è il perchè,il come e soprattutto che fine abbia fatto Saskia. Intanto Rex,passati 3 anni,è perseguitato dal ricordo della ragazza e ancora indice campagne per trovarla. Questa ossessione non gli permette di crearsi una nuova situazione sentimentale nè di pensare ad altro. Mosso da compassione o da follia, Raymond decide di rivelare tutto ma in maniera tutt’altro che semplice. Spoorloos è quella che si dice una ottima sceneggiatura e l’uovo di colombo. Un bilanciamento tra narrazione ed ironia che ci racconta di come l’ossessione inspiegabile verso qualcosa piò portare la gente a compiere azioni immotivate. E’ questo il succo che permette al film di non avere forzature. A questo si aggiunga la scena più claustrofobica della del cinema, tanto terrificante da essere ripresa da Tarantino (ma non diciamo altro).

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By Anam

I'm A Fucking Dreamer man !

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