IL DISCORSO A METZ DI PHIL K. DICK (SubITA)

Il famoso Discorso di Metz fu un discorso pubblico, ripreso integralmente da una telecamera.

Philip K. Dick non amava viaggiare, nemmeno in America, aveva paura di volare, e nelle uniche Convention di Science Fiction a cui aveva partecipato, in una di queste aveva tentato un suicidio, in un’altra era rimasto per settimane in Canada per disintossicarsi. Nel 1977, tuttavia, in un momento particolarmente complicato della sua vita, accettò l’invito a partecipare al II festival Internazionale della Science Fiction, a Metz (Francia), in qualità di ospite d’onore e star della kermesse.

Lo scrittore, dopo la sua ennesima separazione, si era trasferito da Fullerton a Santa Ana, sempre nella stessa Orange County, nella conurbazione di Los Angeles, dove affittò un appartamento in condominio con due camere da letto, che in seguito acquistò, e dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita. Nella nuova casa di Santa Ana, Dick appariva come un hipster bohémien squattrinato; nonostante l’attenzione della critica internazionale ai suoi romanzi e la continua traduzione in varie lingue di tutte le sue pubblicazioni, viveva sempre in condizioni modeste, al punto da apparire trasandato e poco curato nell’aspetto ai suoi vicini di casa.

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L’inizio di una infatuazione per una ragazza che lavorava in un ospedale psichiatrico, Joan Simpson, con la quale ebbe una relazione platonica, lo aveva spinto però ad avventurarsi per un breve periodo a Sonoma, dove la giovane abitava. Joan Simpson, che conosceva Dick da poche settimane, lo accompagnò a Metz, venendo immortalata durante la conferenza dalle inquadrature della telecamera, delusa e visibilmente in imbarazzo, mentre tentava di abbozzare un sorriso.

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